Sito Ufficiale del Consorzio di tutela e valorizzazione DOC Terre dell’Alta Val d’Agri
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Terre dell'Alta Val d'Agri


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Le strade del vino

Il viaggiatore che percorre  l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, attraversando il fertile Vallo di Diano, trova le indicazioni per dirigersi verso la Val d’Agri, per cui, dopo aver scavalcato i monti della Maddalena con la SS 598 , all’altezza di Marsico Nuovo, vedrà aprirsi davanti ai suoi occhi la visione della verdeggiante valle, fino all’invaso del Pertusillo, ai monti Raparo e Sirino, ai confini con la Calabria. La strada a scorrimento veloce attraversa la val d’Agri in tutta la sua lunghezza, fino alla foce del fiume a Policoro, sullo Jonio. L’intero itinerario si snoda tra colline, contrade, valli, calanchi e campi coltivati, immersi in un ambiente naturalmente ecocompatibile ed avvolto in uno scenario di grande valore paesaggistico.

La valle verdeggiante è piena di attrattive ambientali, storiche e paesaggistiche: il periodo primaverile vi accoglie con i colori verdi dei pascoli, il giallo delle coltivazioni di frumento e il marrone dei campi arati. La principale attività è l’agricoltura, incentrata sull’allevamento, bovino, ovino e caprino, il quale fornisce la materia prima per i tanti prodotti caseari della zona e per i Prodotti Tipici Alto Agri.

Dopo aver superato il comune di Marsico Nuovo, si arriva subito in vista della sky-line di Viggiano,  situata sulla cima di due montagne e dominato di resti del castello; sulla destra, invece, sulla sommità di un’altra collina, si staglia la sagoma di Grumento Nova, moderno insediamento dello storico sito di Grumentum, città prima Enotria e Lucana, poi, dal III sec. a.c., Romana. Sono due dei Comuni nei quali si coltivano le uve che daranno il vino DOC Terre dell’Alta Vald’Agri. Il terzo Comune, Moliterno, è alle spalle di Grumento, inconfondibile con la sua rocca. Quest’ultimo Comune è conosciuto per il famoso Pecorino Canestraio di Moliterno, e nei vari fondaci del paese non si può mancare di approvvigionarsi di questo ottimo prodotto. Ai piedi della cittadina di Grumento merita una escursione il Parco Archeologico di Grumentum, con una visita all’annesso museo, dove sono conservati numerosi reperti delle passate civiltà che hanno frequentato il sito. A Viggiano il visitatore troverà altri motivi di interesse nel visitare la Basilica Pontificia dedicata alla Madonna del Sacro Monte, oppure nel seguire le tracce della notevole tradizione musicale che da circa tre secoli è caratteristica principale dei viggianesi. Nella piazza è anche aperto un punto informatico dove è possibile documentarsi circa le manifestazioni in corso nella valle e trovare notizie inerenti i produttori locali che accolgono volentieri i visitatori.  Le tante strutture ricettive della zona, inoltre, vi permetteranno di assaggiare i tipici prodotti lucani che si producono con il latte degli armenti ovini, caprini e bovini, che pascolano allo stato brado sulle  balze montane; le stesse dove d’inverno abbondanti nevicate permettono di trascorrere ore liete respirando aria limpida e purissima mentre si scia sulle piste attrezzate della Valle. D’estate l’altitudine ed i boschi assicurano un soggiorno fresco e confortevole al riparo dal caldo e dalla confusione dei siti molto affollati.

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