Comprendere il vino significa comprendere il territorio che lo genera.

In questa sezione sono raccolti studi, ricerche e pubblicazioni dedicate alla storia della viticoltura dell’Alta Val d’Agri, alle evidenze archeologiche legate alla produzione del vino, alle varietà autoctone e alla costruzione del paesaggio agrario che ancora oggi caratterizza la valle.

I documenti sono consultabili online e scaricabili gratuitamente per approfondire la conoscenza di uno dei territori vitivinicoli più interessanti della Basilicata.

Un patrimonio di conoscenze da esplorare.

Pubblicazioni

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Grumetinae vites et vina. Biodiversità viticola, cultura e storia nell’alta Val d’Agri, a cura di S. Del Lungo, GraficaDiBuono, Villa d’Agri (PZ), 2020, pp. 1-272 con apparato illustrativo, tavole e schede tecniche

ISBN 9788899590475

In 5 capitoli la storia dell’alta Val d’Agri (Basilicata) viene affrontata dalla prospettiva inedita della viticoltura, riletta attraverso la topografia della biodiversità, i principali contesti archeologici di riferimento (Civita di Paterno, Montemurro e Guardia Perticara) e l’ampelografia. Cuore della Lucania storica e, geneticamente, del Terzo Centro di Domesticazione varietale della vite, la valle racconta di popoli e culture che hanno lasciato memoria di sé nella selezione o nella predilezione di particolari vitigni, di cui si forniscono i dati completi (origini, parentele, diffusione, adattamenti, caratteri molecolari, ampelografia e peculiarità enologiche, nei secoli e attuali). A riferimento si prende il territorio della colonia latina di Grumentum (presso Grumento Nova) e nella griglia della centuriazione si inseriscono le attuali aziende vinicole riunite nel Consorzio di Tutela DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, con una rilettura dei suoli vocati secondo i parametri della trattatistica agronomica latina. Il contributo della viticoltura alla composizione del paesaggio agrario è sottolineato dalla proposta, in uno dei capitoli, di un testo normativo per il riconoscimento dei vigneti storici e dei vigneti eroici.

Specifiche editoriali volume Sulle tracce…

P. Garaguso e A. Sannazzaro, Sulle tracce del vino in Basilicata. Taccuino e mappa enoturistici per itinerari tra borghi, vigneti, siti e musei archeologici, con Sorsi di… viti-vini-cultura di S. Del Lungo, GraficaDiBuono, Villa d’Agri (PZ), 2026, pp. 1-128 con apparato illustrativo, schede tecniche e giochi

ISBN 9791282575072

La Basilicata si racconta attraverso il vino, in quattro itinerari dedicati alle DOC regionali (Aglianico del Vulture, Terre dell’Alta Val d’Agri, Grottino di Roccanova, Matera). I borghi, le cantine scavate nella roccia, i luoghi di culto, i musei e i siti archeologici sono custodi di storie antichissime, legate alla cultura enologica. Ideato come strumento di conoscenza ed esplorazione territoriale, il Taccuino propone una lettura a più livelli, adatta a un pubblico ampio e finalizzata a favorire un apprendimento informale e condiviso. Gli adulti svolgono una funzione di mediazione culturale, agevolando i più giovani nell’accesso ai contenuti storici e archeologici. Il coinvolgimento avviene attraverso attività didattiche e sezioni dedicate all’osservazione guidata e alla rielaborazione grafica. Il testo è arricchito da una mappa enoturistica e da adesivi delle DOC da applicare al termine di ogni itinerario, con il timbro e la firma del titolare della cantina scelta. Tappa dopo tappa, il lettore diventa il vero protagonista, vivendo un’esperienza immersiva che unisce scoperta, conoscenza consapevole e relazione partecipata con il territorio.