“specialmente le vigne sono da quei contadini tenute con tal proprietà,
che fanno invidia a quelle di Toscana”
(Giuseppe Antonini, La Lucania, 1795)
Tra vigneti d’altura, città romane, abbazie, borghi e paesaggi modellati dal fiume, le Terre dell’Alta Val d’Agri raccontano una storia millenaria in cui il vino è il vero protagonista.
Qui la viticoltura non è una scoperta recente, ma un patrimonio che attraversa i secoli: dagli Enotri ai Lucani, dai Romani ai monaci certosini, fino ai produttori contemporanei che custodiscono e rinnovano una tradizione unica.
In questo territorio, dove i vigneti raggiungono gli 800 metri di altitudine e il clima delle montagne lucane conferisce ai vini eleganza e carattere, ogni esperienza diventa un viaggio tra cultura, paesaggio e gusto.
Nel cuore della Lucania storica, tra le montagne che circondano la valle del fiume Agri, nasce una delle aree vitivinicole più sorprendenti del Sud Italia.
Il Consorzio di Tutela
Nel 2003, appena ottenuto il riconoscimento a DOC della zona, i viticoltori della Valle hanno voluto costituire per libera iniziativa un Consorzio di Tutela e Sviluppo al fine di rappresentare la massima istituzione a salvaguardia della qualità, di promuovere in modo organico e sistematico il vino appena riconosciuto, e autodisciplinarsi stabilendo i criteri essenziali per tutelare il vino di questo straordinario territorio.
La Denominazione di Origine Controllata Terre dell’Alta Val d’Agri custodisce oggi un patrimonio fatto di vitigni storici, biodiversità agricola, saperi tramandati e innovazione enologica. Ogni calice racconta un paesaggio, una comunità e una lunga storia di relazioni tra uomo e natura.
“L’offerta enoturistica è un invito a raggiungere la Basilicata e a scoprirvi questo patrimonio.”