Il vino come chiave di lettura del territorio: in Basilicata due progetti per un enoturismo organizzato

In occasione della “Giornata mondiale dell’Enoturismo”, la Basilicata presenta due iniziative realizzate nell’ambito del progetto ViCaM, Vite e Vino dal Campo ai Musei. Le due Culture nel bicchiere (Regione Basilicata-CNR), per mettono in relazione la tradizione vitivinicola lucana con borghi, luoghi di culto, musei e i siti archeologici, componendo un mosaico di risorse da scoprire attraverso itinerari che individuano nel vino la chiave di lettura del territorio.

La prima è il volume “Sulle tracce del vino in Basilicata”, di Maria Pina Garaguso e Annarita Sannazzaro, con “Sorsi di… viti-vini-cultura” di Stefano Del Lungo (CNR), ossia la proposta di quattro itinerari dedicati alle denominazioni di origine controllata regionali: Aglianico del Vulture, Terre dell’Alta Val d’Agri, Grottino di Roccanova e Matera. L’opera, concepita come un taccuino di viaggio, si rivolge a un pubblico ampio: appassionati di enoturismo, famiglie, educatori e operatori del patrimonio culturale. Le attività didattiche, le sezioni dedicate all’osservazione e alla rielaborazione grafica favoriscono un’esperienza di apprendimento partecipato. Gli adulti sono coinvolti in un ruolo di mediazione culturale, mentre i più giovani possono avvicinarsi alla conoscenza dei luoghi attraverso attività dedicate. La mappa enoturistica e gli adesivi delle DOC, da applicare al termine di ogni itinerario, arricchiscono ulteriormente l’esperienza.

La seconda iniziativa riguarda la strutturazione, in corso d’opera da parte dello stesso gruppo di ricerca, del SEA – Sistema Enoturistico dell’Alta Val d’Agri, fondato sulla creazione di una filiera dell’enoturismo in alta valle. L’alta valle è stata scelta a prototipo per l’intera regione e l’azione punta a organizzare e mettere in rete le risorse vitivinicole, culturali e paesaggistiche dell’area affinché operino come un corpo unico a beneficio dell’enoturista. Il Sistema sarà presto inaugurato e reso fruibile ai visitatori, aprendo una nuova fase di valorizzazione del territorio e delle sue specificità, con ricadute attese sul piano culturale, turistico ed economico.

Entrambe le iniziative contribuiscono a valorizzare le risorse locali, a rafforzare il legame tra comunità e territorio e a favorire una fruizione consapevole del vino e del patrimonio culturale correlato. L’enoturismo assume così una dimensione più ampia rispetto alla tradizionale esperienza di visita e degustazione in cantina, divenendo occasione di conoscenza, educazione alla cultura del vino e trasmissione della memoria e dell’identità dei luoghi.

La guida è sfogliabile e scaricabile, con la mappa allegata, direttamente nel sito nelle sezione Biblioteca digitale